Dalla ricerca scientifica all’industria alimentare: la versatilità dei nostri prodotti

Quando si pensa a strumenti come cappe a flusso laminare, frigoriferi, congelatori, centrifughe, incubatori o stufe, l’immaginario corre subito a ospedali, università e centri di ricerca. Tuttavia, la verità è che questi strumenti trovano applicazione anche in molti altri settori: anche nell’industria alimentare, dove la qualità, la sicurezza e la tracciabilità dei processi sono fondamentali.

Recentemente il nostro team ha avuto modo di lavorare con un paio di aziende che si occupano della produzione di farine per l’industria alimentare e la nutrizione animale, effettuando interventi di manutenzione su cappe da laboratorio. In ambienti come questo, la presenza di cappe e apparecchiature controllate è essenziale per garantire analisi microbiologiche affidabili, mantenere condizioni sterili e tutelare campioni e operatori.

Le nostre soluzioni, progettate originariamente per contesti sanitari e scientifici ad alta precisione, si adattano perfettamente anche alle esigenze dei laboratori di controllo qualità del settore alimentare, dove vengono impiegate per:

  • monitorare la presenza di microrganismi indesiderati;
  • conservare campioni in condizioni di temperatura controllata;
  • effettuare test di stabilità e shelf-life;
  • garantire ambienti di lavoro sicuri e puliti durante le analisi.

In questo modo, contribuiamo a unire scienza e alimentazione, supportando aziende che ogni giorno lavorano per portare sul mercato prodotti sicuri e di qualità.

Perché il settore alimentare richiede strumentazione da laboratorio

Il settore alimentare ha esigenze molto specifiche: non si tratta solo di produrre grandi quantità ma soprattutto di garantire sicurezza, qualità, conformità normativa e ripetibilità. In tutte le fasi della filiera – dalla ricezione delle materie prime, alla produzione, al confezionamento, allo stoccaggio – sono necessari controlli e analisi, chimiche, fisiche, microbiologiche.

Per esempio:

  • Le normative come il sistema HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points) richiedono il monitoraggio di parametri come temperatura, umidità, pH, salinità, contenuto d’acqua.
  • Gli strumenti di controllo qualità dedicati al settore alimentare sono progettati proprio per le diverse matrici alimentari (pane, lievitati, prodotti caseari, conserve, carni, succhi) e per permettere analisi rapide, affidabili e riproducibili.
  • Le aziende alimentari che implementano un laboratorio interno o collaborano con laboratori esterni possono ottenere un vantaggio competitivo in termini di tracciabilità, conformità e reputazione.

In tale contesto, l’utilizzo di apparecchiature da laboratorio, sovente pensate per la ricerca o la sanità, assume un ruolo strategico anche in contesti “industriali alimentari”.

I principali prodotti che offriamo e la loro applicazione nel mondo alimentare

Ecco una panoramica delle categorie di prodotto che proponete, con l’indicazione di come ciascuna possa essere utilizzata in un contesto alimentare.

Cappe a flusso laminare / cappe da laboratorio

Originariamente progettate per garantire un ambiente protetto in laboratori scientifici, queste cappe trovano applicazione nei laboratori alimentari dove sono necessari ambienti a flusso controllato o ridotto rischio di contaminazione.
In un’azienda produttrice di farine, ad esempio, possono essere utilizzate per analisi di campioni, per test microbiologici su materia prima e farine finite, per manipolazione di allergeni o contaminanti.
L’adozione di cappe garantisce condizioni controllate e sicurezza per operatori e campioni.

Frigoriferi e congelatori da laboratorio

Strumentazione tipica dei laboratori medici o di ricerca, ma perfettamente adattabile alla conservazione di campioni alimentari, materie prime o prodotti finiti prima delle analisi. In un settore dove la catena del freddo è essenziale, strumenti con controllo di temperatura preciso e omogeneo diventano asset fondamentali per il controllo qualità.

Incubatori / stufe da laboratorio

Usati in ambiente scientifico per colture, test di crescita microrganismi, stabilità ecc., questi apparecchi si inseriscono bene nelle attività alimentari per test di shelf-life, conservazione campioni a temperatura controllata, verifiche igienico-microbiologiche. Ad esempio, la stufa può essere utilizzata per determinare l’umidità residua in farine o cereali, oppure per test di essiccazione di materie prime.

Centrifughe da laboratorio

Strumenti tipici per la separazione di componenti, utilizzati in analisi di laboratorio. Nel settore alimentare possono essere impiegate per preparazione dei campioni, separazione di fasi per analisi chimiche, microbiologiche, o per studi di processo su materie prime e prodotti finiti.

Come si inseriscono nel processo dell’azienda alimentare – un caso pratico

Prendiamo il caso — già citato — del nostro intervento in un’azienda che produce farine: abbiamo eseguito la manutenzione di cappe da laboratorio dedicate al controllo qualità interno. Questo caso esemplifica come dispositivi tecnici destinati al settore scientifico possano essere applicati efficacemente in un contesto alimentare.

Fase di ricezione materie prime

La materia prima arriva in azienda (grani, cereali) e deve essere analizzata per eventuali contaminanti, umidità, microrganismi. Il laboratorio interno – dotato di strumenti adeguati – esegue queste verifiche. Le cappe permettono l’ambiente controllato per la manipolazione dei campioni.

Fase produzione e controllo

Durante la produzione della farina, si effettuano controlli interni della qualità: verifiche sulle condizioni dell’ambiente, campionamenti, analisi rapide. Le apparecchiature da laboratorio – incubatori, stufe, centrifughe – offrono supporto per test di umidità, contaminazione, conservazione.

Fase stoccaggio / campionamento prodotti finiti

Anche per prodotti finiti o semilavorati, le aziende alimentari devono conservare campioni, eseguire test di shelf-life, garantire la tracciabilità. Frigoriferi e congelatori da laboratorio sono strumenti perfetti per questa esigenza: conservazione campioni in condizioni controllate, garantendo che i risultati delle analisi siano affidabili.

Vantaggi ottenuti

  • Maggiore affidabilità dei test di controllo qualità;
  • Ambiente di analisi più sicuro e controllato;
  • Conformità alle normative (es. HACCP, analisi microbiologiche);
  • Miglior immagine e reputazione aziendale grazie all’adozione di strumentazione di livello “scientifico”.

Trend e opportunità del mercato alimentare per la strumentazione da laboratorio

Il mercato alimentare è in continua evoluzione: l’attenzione alla sicurezza, ai contaminanti, agli allergeni, alla tracciabilità e alla qualità cresce costantemente. In questo scenario, la domanda di strumenti di laboratorio dedicati o adattati al settore alimentare cresce. Ad esempio:

  • Le aziende alimentari cercano soluzioni che permettano controlli interni più rapidi ed affidabili per essere conformi alle normative.
  • La versatilità degli strumenti “da laboratorio” progettati per sanità/scientifico consente nuove applicazioni nel mondo del food, con un vantaggio competitivo per chi investe in qualità.
  • Le aziende che integrano un laboratorio interno o collaborano con un laboratorio attrezzato possono migliorare la propria efficienza, ridurre i tempi di controllo e offrire prodotti più sicuri.

Best practice per integrare le apparecchiature nel contesto alimentare

Per ottenere pienamente i benefici della strumentazione da laboratorio in ambito alimentare, è importante seguire alcune best practice:

  • Collaborare strettamente con il reparto Controllo Qualità, R&D e Produzione: definire insieme requisiti, matrici alimentari, parametri da monitorare.
  • Predisporre un ambiente dedicato per gli strumenti: locale laboratorio separato, condizioni controllate di temperatura e umidità, isolamento da linee di produzione.
  • Predisporre un programma di manutenzione e calibrazione regolare: strumentazione precisa è “strumentazione calibrata”.
  • Formazione del personale sull’uso degli strumenti e sulla normativa alimentare (HACCP, buone pratiche igieniche): l’apparecchiatura da sola non basta.
  • Garantire igiene e pulizia dell’ambiente: nel settore alimentare la contaminazione è sempre un rischio.
  • Conservazione e tracciabilità dei campioni: utilizzare frigoriferi/congelatori adatti, etichettatura, registro campioni e risultati.

Conclusione

  • I nostri strumenti da laboratorio non sono pensati solo per il mondo scientifico o sanitario: sono perfettamente compatibili anche con il settore alimentare, dove la precisione, la ripetibilità e la tracciabilità sono condizioni imprescindibili per operare con qualità e sicurezza.
  • Se sei un’azienda alimentare — che produca farine, conserve, lievitati, carni o bevande — e vuoi migliorare il tuo controllo qualità interno, ti invitiamo a contattarci: possiamo valutare insieme quali apparecchiature e soluzioni tecniche sono più adatte al tuo processo, e come integrare manutenzione, supporto e formazione per farle funzionare al meglio nella tua realtà.