In occasione della Giornata Mondiale del Risparmio Energetico, è naturale parlare di consumi, efficienza e riduzione dell’impatto ambientale. Ma nel settore scientifico e sanitario, la sostenibilità non riguarda solo quanta energia si consuma oggi.
La questione riguarda l’intero ciclo di vita della strumentazione da laboratorio.
Frigoriferi scientifici, congelatori, ultracongelatori a -80°C, centrifughe, incubatori e celle frigorifere operano spesso in modo continuativo, 24 ore su 24. Ogni scelta progettuale e gestionale incide sui consumi, sulla durata e sull’impatto ambientale complessivo.
Per questo motivo, parlare di risparmio energetico nei laboratori significa adottare una visione più ampia: valutare l’intero ciclo di vita delle apparecchiature scientifiche.

Il ciclo di vita della strumentazione da laboratorio: cosa significa davvero
Quando si parla di ciclo di vita della strumentazione scientifica, si fa riferimento a tutte le fasi che caratterizzano un prodotto:
- Progettazione e scelta dei materiali
- Produzione e trasporto
- Installazione
- Utilizzo quotidiano
- Manutenzione e assistenza tecnica
- Fine vita e smaltimento
Spesso l’attenzione si concentra sull’ultima fase, soprattutto in relazione allo smaltimento RAEE e al recupero dei gas refrigeranti. Tuttavia, la fase di utilizzo è quella che, nella maggior parte dei casi, genera il maggiore impatto energetico.
Una visione realmente sostenibile parte quindi molto prima dello smaltimento: inizia con la progettazione e con la scelta consapevole della strumentazione.
Qualità dei materiali e progettazione: la base della sostenibilità nei laboratori
La sostenibilità nei laboratori non è solo una questione di consumi energetici. È prima di tutto una questione di qualità costruttiva.
Materiali resistenti alla corrosione, componenti meccanici testati, isolamento termico ad alte prestazioni e sistemi di refrigerazione efficienti sono elementi che determinano la durata dell’apparecchiatura.
Ad esempio, una centrifuga con dei rotori progettati per garantire un ciclo di vita dichiarato e controllato riduce il rischio di rotture improvvise e sostituzioni premature. Allo stesso modo, un frigorifero da laboratorio con un isolamento termico efficace sottopone il compressore a minore stress, prolungandone la vita operativa.
Un prodotto che dura 12 o 15 anni con manutenzione regolare è, nel lungo periodo, molto più sostenibile di uno che deve essere sostituito dopo pochi anni.
La qualità costruttiva rappresenta quindi il primo vero gesto di responsabilità ambientale.
Efficienza energetica nella strumentazione scientifica: un tema trasversale
In occasione della Giornata Mondiale del Risparmio Energetico, è importante sottolineare che l’efficienza non riguarda un solo tipo di apparecchiatura.
In laboratorio troviamo dispositivi che lavorano in modo continuativo:
- Frigoriferi per reagenti e campioni
- Congelatori a -20°C
- Ultracongelatori a -80°C
- Celle frigorifere modulari
- Sistemi automatizzati di conservazione campioni
- Centrifughe refrigerate
- Incubatori standard e a CO2
Anche una differenza di consumo apparentemente contenuta può tradursi in migliaia di kWh risparmiati nel corso della vita utile del macchinario.
I principali fattori che influenzano il consumo energetico della strumentazione da laboratorio sono:
- Qualità dell’isolamento termico
- Stabilità della temperatura interna
- Efficienza del sistema di refrigerazione
- Corretta installazione e ventilazione dell’ambiente
- Manutenzione periodica
Una progettazione attenta riduce le dispersioni termiche, migliora la stabilità della temperatura e consente un funzionamento più efficiente nel tempo.
Focus sugli ultracongelatori a -80°C: consumo energetico e progettazione
Tra le apparecchiature di refrigerazione scientifica, gli ultracongelatori a -80°C rappresentano uno degli strumenti con il maggiore impatto energetico.
Operando a temperature estremamente basse, richiedono sistemi di refrigerazione complessi e un funzionamento continuo. Un singolo ultracongelatore può incidere in modo significativo sui consumi energetici annuali di un laboratorio.
Per questo motivo, nella valutazione del ciclo di vita di un ultracongelatore è fondamentale considerare:
- Spessore e qualità dell’isolamento
- Tecnologia del sistema di refrigerazione
- Stabilità e uniformità della temperatura
- Livello di dissipazione del calore
- Facilità di manutenzione
Un ultracongelatore progettato con attenzione all’efficienza energetica non solo consuma meno, ma garantisce maggiore affidabilità nella conservazione di campioni biologici, reagenti e materiali sensibili.
Nel lungo periodo, la differenza tra un modello efficiente e uno meno performante si traduce in un impatto economico e ambientale significativo.
Manutenzione programmata e durata: il vero risparmio energetico nel tempo
Parlare di risparmio energetico significa anche parlare di manutenzione.
La pulizia dei condensatori, la verifica delle guarnizioni, il controllo dei rotori nelle centrifughe, le calibrazioni periodiche e il monitoraggio delle prestazioni sono attività che riducono i consumi anomali e prevengono guasti strutturali.
Una manutenzione regolare:
- Prolunga la vita utile della strumentazione
- Riduce i picchi di consumo energetico
- Diminuisce il rischio di fermo macchina
- Evita sostituzioni premature
Ogni anno di vita utile in più rappresenta una riduzione concreta dell’impatto ambientale complessivo.
Oltre la fornitura: la consulenza come parte del ciclo di vita
Valutare il ciclo di vita della strumentazione scientifica significa anche affiancare il cliente nella scelta più adatta alle sue esigenze operative.
Non si tratta solo di fornire un’apparecchiatura, ma di analizzare:
- Spazi disponibili
- Carichi di lavoro
- Frequenza di utilizzo
- Esigenze di conservazione
- Consumi energetici stimati
Un approccio consulenziale consente di individuare la soluzione più efficiente nel lungo periodo, evitando sovradimensionamenti o scelte non ottimali.
In un contesto in cui sostenibilità, contenimento dei costi energetici e affidabilità operativa sono sempre più centrali, la scelta della strumentazione diventa una decisione strategica.
Fine vita e gestione responsabile della strumentazione scientifica
Quando una strumentazione raggiunge il termine del proprio ciclo operativo, entrano in gioco aspetti normativi e ambientali fondamentali.
Smaltimento RAEE, recupero dei gas refrigeranti, gestione dei componenti elettronici: tutte procedure che devono essere eseguite secondo normativa.
Tuttavia, è importante ricordare che la gestione del fine vita è solo l’ultima fase di un percorso iniziato anni prima.
La sostenibilità reale è il risultato di una visione integrata che parte dalla progettazione, passa dall’efficienza energetica e dalla manutenzione, e si conclude con una gestione responsabile dello smaltimento.
Sostenibilità nei laboratori: una responsabilità continua
La Giornata Mondiale del Risparmio Energetico è un’occasione per riflettere su come ogni scelta tecnica incida sul futuro.
Nel settore della strumentazione scientifica, sostenibilità significa:
- Durata nel tempo
- Efficienza energetica
- Affidabilità
- Qualità costruttiva
- Gestione responsabile del fine vita
Non è un singolo gesto, ma un percorso che accompagna l’intero ciclo di vita della strumentazione.
E proprio in questa visione completa si costruisce un laboratorio moderno, efficiente e orientato al futuro.